giovedì 3 novembre 2011

G20

 Aspettando.


Già mezza Europa... è sulla via del caos, ebbra di fanatiche illusioni cammina sull'orlo dell'abisso e canta, canta un inno ebbro come cantava Dmitri Karamàzov. Il borghese oltraggiato ride di questi canti, ma il santo e il veggente li ascoltano piangendo. 
H.Hesse

Ma ricordiamo cosa cantava il primogenito Dmitri, eroe dallo spirito scontante e squilibrato, umano troppo umano:

Io sono un Karamazov! Perché, se precipito in un abisso, è a capofitto, con la testa in giù e i piedi in su, e sono anzi contento di esservi caduto in maniera così degradante: lo considero bello! E quando sono al fondo della vergogna innalzo un inno. [...] Che segua pure il diavolo purché rimanga tuo figlio, Signore, io ti amo e conosco la gioia senza la quale il mondo non potrebbe esistere.


 Come forse ha provato a fare la nostra Grecia tutti noi, dovremmo smettere di cantare inni sulla sofferenza e sulla pena troppo frettolosi e ricordarci questo, anzi urlarlo:




..non ho la forza di accettare! Volevo cantare l'inno ma non riesco a sopportare le guardie che mi danno del tu!
Anna B.

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